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Rottamazione Smaltimento Rifiuti RAEE

Rottamazione HW di ogni tipo e materiale di consumo

RAEE è un acronimo che deriva da Rifiuti da Apparecchiature Elettriche ed Elettroniche.

Tutti in casa abbiamo Raee che finora non sapevamo come smaltire e molto spesso finivano nella raccolta dei rifiuti indifferenziata.
Calcolando che in Italia attualmente si producono 800 mila tonnellate di RAEE l'anno, la media per abitante è di 14 kg.

L'obiettivo da raggiungere a livello europeo e' di 4kg di raccolta differenziata per persona, entro il 31 dicembre 2008 ed i nuovi decreti dovranno contribuire al raggiungimento di tale obiettivo generale e degli obiettivi specifici per quanto riguarda le percentuali di recupero e di reimpiego o riciclaggio.

Questo nuovo sistema prevede che, a partire dal 1° luglio 2007 il consumatore che acquisterà una nuova apparecchiatura elettrica o elettronica potrà consegnare quella vecchia al rivenditore, il quale sarà obbligato a ritirarla e avviarla agli appositi luoghi di raccolta. Cio' consentirà una gestione di questo tipo di rifiuti più veloce e più rispettosa dell'ambiente.

Servizio ritiro beni durevoli da rottamare (qualsiasi prodotto con spina elettrica come terminale)



Nel rispetto di tutte le norme italiane e direttive europee recenti Le comunico utili indicazioni sui costi di mercato per il ritiro, trattamento e smaltimento di beni durevoli a fine vita con ritiro entro 7 giorni lavorativi dall'ordine scritto con accompagnamento del "Formulario identificazione rifiuti - cod. CER 16.02.13".

 Peso Prezzo
 Materiali fino a 200 Kg  € 180 (a forfait) + Iva + costo trasporto / distanza in Km
 Materiali da 200 a 500 Kg € 0.770/Kg + Iva + costo trasporto / distanza in Km
 Materiali da 501 a 1.500 Kg € 0.670/Kg + Iva + costo trasporto / distanza in Km
 Materiali da 1501 a 2.500 Kg  € 0.465/Kg + Iva + costo trasporto / distanza in Km
 Materiali da 2501 a 10.000/Kg € 0.385/Kg + Iva + costo trasporto / distanza in Km
 Materiali oltre i 10.000/Kg € 0.310/Kg + Iva + costo trasporto / distanza in Km


Il peso esatto sarà certificato dalla bilancia elettronica sigillata installata presso la fabbrica di smaltimento ubicata ad Isili (CA)

I beni fine vita da rottamare devono essere caricati sui ns. mezzi di trasporto autorizzati a Vs. cura e con Vs. personale, coordinati dall'autista/i del mezzo/i inviato/i.

Per particolari caricamenti del materiale, previo avviso, si può fornire personale + (attrezzature specialistiche: ragni, gru, etc....preventivo a parte) con un costo aggiuntivo di € 18/ora per persona + Iva con inizio ora di partenza del mezzo e come fine l'ora di arrivo presso magazzino trattamento rifiuti.

Produttori e distributori di qualsiasi prodotto elettronico hanno la responsabilità oggettiva del recupero e riciclaggio dei loro stessi prodotti... mentre l'Utenza / Azienda stocca da qualche parte i prodotti obsoleti pagando pure il deposito.......

La rapida obsolescenza di apparecchiature elettriche ed elettroniche ha prodotto una montagna di rifiuti per cui aver un comportamento ecologico sta diventando un obbligo prima che una scelta. La futura nascente direttiva europea WEEE (Waste Electric & Electrotechnical Equipments) sui prodotti fine vita si sta avvicinando ed è bene non farsi trovare impreparati... .

La responsabilità individuale e collettiva prevede che ogni produttore al momento di immettere un nuovo prodotto sul mercato deve prendere in considerazione i costi presumibili per riciclare quel prodotto quando sarà dismesso, questo si tradurrà in un sovrapprezzo da applicare sul costo di ogni nuovo prodotto che verrà venduto.
Inoltre dovrà stabilire un sistema per il riciclo dei suoi prodotti fine-vita stabilendo contratti specifici coi vari operatori certificati per questo servizio.
In Italia esistono una marea di prodotti definiti "orfani" perchè risulta impossibile rintracciare il Produttore/Importatore che li ha immessi sul Mercato anni prima (Es: PC cloni) e "rifiuti storici" come prodotto obsoleto dismesso e parcheggiato in qualche magazzino periferico......
La rottamazione, in qualità di "rifiuto" o "usato" , in quantitativi minimi da 3 quintali secondo la tipologia del materiale, è un'opportunità di marketing da non sottovalutare (alcuni esempi: espansione delle proprie quote di mercato, sostituzione stampanti laser e tastiere per simbolo Euro, riorganizzazione reti Intranet-Extranet, etc.....) raccogliendo il vecchio HW per sostituirlo col nuovo ottenendo così vari vantaggi per tutta la catena: Cliente - Rivenditore - Distributore - Produttore nel pieno rispetto delle norme ecologiche vigenti.
Qualsiasi prodotto di informatica, telefonia, attrezzature per ufficio, elettronica di consumo (toner, cartucce ink-jet e nastri inchiostrati) ed apparecchiature elettriche/elettroniche varie incluso quadri elettrici, cavi, motori elettrici, gruppi di continuità etc.... nonchè frigoriferi, lavatrici, congelatori, condizionatori etc...puo essere utilizzato per impostare una campagna pubblicitaria sul ritiro con relativa sostituzione del nuovo, attraverso fabbriche e trasportatori selezionati e certificati nello smaltimento.

Tutto il processo di "reverse manufacturing" è curato da tecnici con oltre 10 anni di esperienza nel disassemblaggio e bonifica di sostanze pericolose in totale sicurezza tutelando pienamente il Cliente da tutti i rischi civili e penali connessi.
Molti prodotti contengono sostanze pericolose per la salute e per l'ambiente che vanno bonificate e trattate con la massima cura: ritardanti di fiamma, tamburi al selenio, metalli pesanti, oli contaminati da PCB, cadmio-litio delle pile, polveri fluorescenti nei monitor, policlorobifenili, trifenili, cloro, fluoro, carburi, etc...

Non trattare questi beni ma triturarli ed inviarli in discarica o all'incenerimento è illegale e provoca la contaminazione dell'ambiente, delle falde acquifere e della catena alimentare per secoli, queste sono le terrificanti conseguenze a cui andremo incontro ma la logica razionale impone, al di sopra della legislazione vigente e futura, che tutti questi prodotti debbano essere preventivamente trattati prima di portarli nelle discariche.

Attenzione: basta che si trovi una piastrina che identifichi marca-modello-numero di serie del prodotto per far scattare una denuncia all'Autorità competente....


Nel 2000 solo in Italia oltre 1 milione di tonnellate di apparecchiature elettroniche sono state dismesse e la percentuale nei prossimi 5 anni è destinata a salire sino al 16/28 % (oltre 6 milioni di tonnellate in Europa).

Alcuni dati per prodotti di informatica rottamati in Italia:

  • 750.000 PC desk top e 100.000 portatili nel 2000
  • 900.000 PC desk top e 140.000 portatili nel 2001
  • 5,5 milioni di cartucce toner per stampanti laser
  • 50 milioni di cartucce per stampanti ink-jet


Se ogni europeo riuscisse a recuperare almeno 4 Kg di apparecchiature elettriche/elettroniche, risparmieremmo l'equivalente di 120 milioni di Gigajoule pari a 2,8 milioni di tonnellate di petrolio ogni anno, con un risparmio energetico del 60/80 % rispetto all'utilizzo di nuove risorse naturali (vedi direttiva europea sui rifiuti tecnologici-WEEE).

Normativa vigente per lo spostamento / ritiro di prodotti elettronici ed elettrodomestici usati sul territorio ( bianco - bruno - grigio):
Ritiro di elettrodomestici/prodotti elettronici usati, effettuato contestualmente alla consegna di elettrodomestici nuovi.
“il ritiro contestuale di un elettrodomestico usato, alla consegna di un elettrodomestico nuovo, non è da considerarsi operazione che entra nell’ambito di applicazione della normativa dei rifiuti (D.Lgs.22/97)”.

1. Il D.Lgs.22/97, all’art.6 – definizioni, troviamo che il legislatore ha definito “rifiuto” attraverso due condizioni una delle quali cita testualmente:
“qualsiasi… oggetto… di cui il detentore si disfi, o abbia deciso, o abbia l’obbligo di disfarsi”. Per cui ad una prima lettura superficiale del testo normativo, discende l’interpretazione più restrittiva che definisce l’oggetto che il cliente permuta, come un rifiuto. Tuttavia il cliente non sa quale destino verrà riservato all’oggetto che affida al trasportatore. Il cliente ha solo acquistato un bene ed ha richiesto che il servizio disponesse anche del ritiro dell’analogo, o non analogo, bene usato. Il cliente ha restituito l’oggetto che ha permutato con un oggetto nuovo. Pertanto il desiderio del cliente non è tanto disfarsi dell’usato, quanto sostituirlo, attribuendo così la proprietà (e la responsabilità) del bene dato in permuta alla ditta con cui ha stipulato il contratto.

2. La circolare Minambiente del 28/6/98, dà alcuni chiarimenti sulla definizione del termine “disfarsi” ed all’uopo cita testualmente: “ un soggetto si disfa di qualche cosa, quando è in atto o è stata effettuata un’attività di smaltimento o di recupero…”. Altra cosa, invece, è l’accertamento dell’intenzione di disfarsi di un oggetto che puo essere ancora idoneo alla sua funzione originaria, senza dover essere sottoposto ad alcun trattamento e diventa rifiuto solamente per una precisa scelta del detentore. In altre parole, è il detentore che decide di avviare a smaltimento o a recupero un oggetto che invece potrebbe essere ancora utilizzato.E’ pertanto richiesta una ragionevole valutazione, caso per caso, dei comportamenti del detentore incompatibili con la destinazione di un bene alla sua funzione originaria.

3. Al punto c) della medesima circolare, il Ministero afferma che non sono sottoposti al regime dei rifiuti i beni di consumo dei quali il detentore non si disfi o non abbia l’intenzione di disfarsi, in quanto possono essere riutilizzati per la loro funzione originaria.

Tornando al caso iniziale, sia chiaro che il trasportatore che consegna il nuovo e ritira l’usato, non è soggetto detentore, in quanto non ha titolo di proprietà del bene. Pertanto non puo disporne. Se ne dispone, se ne assume tutte le responsabilità. E’ chiaro tuttavia che uno smaltimento non corretto effettuato dal trasportatore puo avere effetti sanzionatori che ricadono anche sulla ditta che ha ordinato il trasporto. Il Cliente finale affida al trasportatore il bene in permuta, perché lo riconsegni al titolare del contratto, che è il solo soggetto che puo disporre della destinazione del bene così acquisito.
Procedura per servizio di dismissione prodotti e accessori: (testo da usare per attivare il servizio)

"Come da Sua richiesta , allego offerta per il servizio di dismissione dei materiali di Vostra proprietà da parte della Società autorizzata a livello regionale .............................delle apparecchiature giacenti presso di Voi e classificate come rifiuti non pericolosi, codice CER correlato al 2002 (nuova codifica e classificazione dei rifiuti – CER 2002)

La quotazione per il servizio di dismissione dei materiali di proprietà comprende: ritiro, trasporto con mezzi autorizzati, messa in riserva, cernita dei rifiuti recuperabili e la separazione dei rifiuti da conferire ad operatori autorizzati allo smaltimento finale dei materiali inerti.

In caso di accettazione della presente offerta si provvederà al ritiro del materiale, con proprio trasportatore autorizzato al trasporto di rifiuti non pericolosi, accompagnandolo con il formulario di identificazione dei rifiuti, previsto dall’art. 15 del D.lgs. nr. 22 del 5 Febbraio 1997.

Il trattamento del materiale si effettuerà c/o il centro autorizzato......................................................................................................

La Società ad operazioni concluse, emetterà una fattura per il servizio prestato, pari a Euro/Kg 0.75 + I.V.A., calcolata sul peso effettivo rilevato al ricevimento con certificazione registrata della pesata e relativo pagamento a mezzo bonifico bancario 30 giorni d.f.
La copia del formulario di Vostra pertinenza, spedita dal trasportatore e completa delle firme previste, sarà il documento che vi permetterà di dimostrare la distruzione dei beni, in osservanza agli adempimenti richiesti al fine di evincere la presunzione di cessione (Circolare nro 193/E del 23 Luglio 1998).
P.S. In caso di accettazione, prego comunicare via fax Suo ordine specificando:

• Luogo ritiro e responsabile gestionale merce
• Data ritiro richiesta
• P.Iva e Codice Fiscale
• Responsabile contabilità


 DESCRIZIONE   €/Kg.  kg.  €/unit
 Diritto di chiamata     25
 PC completo (monitor+base+tastiera) 0,6 25  15,00
 PC base 0.4
 12  4,80
 Monitor  0,4
 13 
 10,40
 Televisori 0,8 25 25,00
 Periferiche 1 5 3,25
 Stampanti ad aghi
 0,65 5 3,00
 Stampanti Laser
 0,6 10 8,00
 Fotocopiatori 0,8 25 22,50
 Gruppi dicontinuità 0,9 50 25,00
 Quadri elettrici
 0,5 50 20,00
 Segreterie telefoniche
 0,4 30 15,00
 Cellulari 0,5 0,15 0,05
 Parti sfuse
 0,3 1 0,60



* Modem, fax, calcolatrici, unità back up, bilance, macchine da scrivere, scanner, etc…

NB. I prezzi indicati sono validi per ritiri di 1.000 Kg. Minimo - Ottobre 2008
Quindi il termine “rifiuto” puo essere usato solamente dal nuovo proprietario, che ne disporrà a suo piacimento.